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Progetto europeo Open Museums

L’Europa unita può diventare una realtà anche grazie i progetti finanziati dalla stessa UE, perché da sempre la cultura crea reti, la conoscenza abbatte le barriere. Ecco dunque che aprire i musei, luoghi da sempre depositari della cultura e del patrimonio civico, e creare un network di realtà culturali può annullare le distanze e far capire quanto sostrato comune c’è fra popoli di uno stesso bacino geografico.

 

Nello specifico, il progetto Open Museums* è finanziato dall’Unione Europea con 3.856.000 euro, ripartiti lungo il triennio 2011-2014 tra undici partner italiani e sloveni, impegnati a trasformare i loro musei in luoghi di cultura aperti, attraverso il riallestimento delle loro collezioni e l’impiego delle nuove tecnologie.

Capofila del progetto è la Provincia di Ferrara, a cui fanno riferimento i partner italiani e sloveni, collegati per la maggior parte a siti riconosciuti dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità e che rappresentano importanti poli culturali, testimonianza della storia e delle tradizioni delle popolazioni dell’Alto Adriatico: Museo d'Arte della città Ravenna, Province di Rovigo e Venezia, Musei provinciali di Gorizia, Civici Musei e Gallerie di storia ed arte del Comune di Udine, Comune di Lubiana, Museo del Mare di Pirano e Museo delle saline di Sicciole, Museo regionale di Capodistria, Fondazione Aquilea e Museo di Caporetto.

 

I musei sono da sempre impegnati nella conservazione, nella ricerca, in attività espositive ed educative, nell’ampliamento del patrimonio culturale e nella sua diffusione. Grazie al progetto Open Museums i musei coinvolti potranno riqualificarsi, migliorare i propri standard di qualità attraverso l’impiego delle nuove tecnologie, confrontare le proprie esperienze e le proprie eccellenze, costruendo così una importante rete di cooperazione, volta a qualificare le proprie specificità locali per portarle in Europa, facendo avvicinare e incontrare culture e popolazioni che hanno percorsi storici e tradizioni in parte comuni e in parte diversi, ma che rappresentano comunque una ricchezza da preservare nel presente per i cittadini, e nel futuro per le nuove generazioni. Non bisogna pensare, infatti, a un’Europa unita costituita da un unico popolo omogeneo, bensì da un mosaico di popoli, ognuno recante in dote le sue radici, la ricchezza della sua unicità.

 

Maggiori informazioni sul progetto europeo sul sito ufficiale: http://www.ita-slo.eu/ita/

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