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Il senso segreto della natura. Takako Hirai

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07 Mag 2017 - 14 Mag 2017

Il senso segreto della natura. Takako Hirai

Inaugurazione: sabato 6 maggio ore 16

Ente Organizzatore: Associazione Giardini e Dintorni

Ingresso: libero

Orari:
da martedì a domenica: 9-18; chiuso lunedì

Giorni di Chiusura: Lunedì

Sede: MAR - Museo d'Arte della città di Ravenna

 

A cura di :Linda Knifftz

 

Con il patrocinio del Comune di Ravenna

                                   

L’Associazione Giardini e Dintorni, nell’ambito della manifestazione Meraviglie segrete. Giardini aperti nel territorio ravennate, in collaborazione con il Museo d’Arte della città, presenta la mostra “Il senso segreto della natura. Takako Hirai” a cura di Linda Knifftz, dal 7 al 14 maggio 2017

 

Takako Hirai è un’artista giapponese nata a Kumamoto nel 1975. Si è laureata in pittura alla Hiroshima City University, e in seguito ha deciso di apprendere la tecnica musiva venendo a Ravenna. La conoscenza approfondita di entrambi i linguaggi artistici, e del disegno, fa sì che Takako approcci il tema che più d’ogni altro la coinvolge il rapporto fra l’uomo e la natura con una sensibilità insieme formale (quale ricava dalla tradizione artistica del suo Paese), coloristica e materica. Ma tutto nel segno d’una poetica sobria, asciutta, che nell’osservazione attenta e partecipe del dato naturale e nella sua elaborazione evocativa, ma sempre concentrata al massimo, trova la sua cifra. I suoi lavori sono pensieri che rivolge a sé stessa, usando pochi materiali, quasi solo materiali naturali, che compone da virtuosa. A volte nasconde una figura umana nelle sue opere, ma in maniera non perfettamente criptica: Takako desidera in realtà che essa venga cercata e infine scoperta da noi, che siamo invitati a percorrere insieme a lei il suo cammino nel gran bosco della Natura. Ugualmente nasconde i suoi sentimenti in una rappresentazione naturalistica accurata, che rimanda a un universo interiore segreto e malinconico dove possa sentirsi riparata, al sicuro, sperando però che i suoi segreti vengano disvelati, in una contraddizione palese e feconda. Il suo rapporto con la natura è costante, in senso fisiologico e istintivo, ma con una connotazione introspettiva di carattere più etico che psicologico. Scrive: “Io sono un essere della natura. Come devo vivere?”

 

 

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