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Visualizzazione corrente
Antonio Ligalnie,
autori tratti
Théodore G éricau t,
Uomo melancholicus
MattiaMbreni,
autoritratti
23/02/2013
press
LinE
RisVeglio
Direttore Responsabile: Giovanni Desio
Periodicità: settimanale
Tiratura: n.d.
Diffusione: n.d.
Cosa è normalità
e
cosa è
follia? Non è sempre facile
individuare la linea di divi-
sione, Borderline. "
-
Nui. pit
tor i si pigliamo licentia, che
si pigliano i poeti
e
i matti..."
Queste sono le parole ripor-
tate da Claudio Spadoni,
curatore della mostra, dette
da Paolo Caliari, il Verone-
se, quando dovette di fen-
de,.si perché accusato dal
i ribunale
per aver dipinto nell'Ulti-
ma Cena, buffoni, nani e
ubriachi, umanità ritenuta
dissacrante per il contesto.
La follia, dunque sarebbe
anche nell'animo dei poe-
'ti e degli scrittori? Forse sì
stando ad ah une dichiara-
zioni. "Chi vive senza follia
nor1 è così savio come cre-
de" (Francois Dei ,a Roche-
foucauld); "Nella follia c'è
un piacere che solo i pazzi
conoscono"(John Dryden);
"Gli uomini sono così neces-
sariamente folli che sarebbe
folle, d'un altro modo di fol-
lia, non essere folli" (Blaise
Pascal). La mostra al Mar,
che spazio da Bosch a Da-
ti, d a ll'Art Brut a Basquiat,
comprende una vasta pro-
miscuità di folli che sono pit-
tori
e
di pittori
che
per alcuni
aspetti hanno manifestato la
loro vena di follia. Non è fa-
cile districarsi tra le immagi-
ni
che
a vol
te commuovono
e altre volte aggrediscono,
forse per questo ad affianca-
re Claudio Spadoni nell'al-
lestimento della mostra c'è
Giorgio Bedoni, psichiatra,
psicoterapeuta, docente
presso l'Accademia di Brera,
oltre a Gabriele Mazzotta,
editore dello splendido ca-
talogo. L'obiettivo della mo-
stra è di superare i confini
che fino ad oggi hanno rac-
chiuso l'Art Brut e rarte dei
folli" in un recinto,
isolandone gli e-
s aonen ti. da quelli
e iv la critica (e il
mercato) ha eletto
artisti "ufficiali".
Dopo una ampia
Introduzione intro-
spettiva che inizia
nella prima sala con
Elefante da battaglia
attribuito a Hiero-
nymus Bosch, di-
pinto che da solo
potrebbe riassu-
mere tutta la follia
umana, sei tavole di
Pieter Bruegel, pro-
venienti dalla Fon-
dazione Mazzotta,
e ancora Francisco
Goya, Max Klinger
e Théodore Géri-
cault, l'esposizione
procede per sezioni
tematiche. Nel
Disagio della
realtà
troviamo importanti
opere di Pierre Alechinsky,
Karel Appel, Jean Dubuffet,
Castori Chaissac, Madge
Gill,
Vojislav Jakic, Asger
jorn, Paul Klee, Tancredi
Pa rmeg-
giani,
Federico
Saracini,
Gaston
Teuscher,
Willy Var-
lin, Au-
gust
Wols,
Ad o 1 f
Carlo Zi-
nelli.
Grande
spazio
viene dato
al
Disagio
del corpo
che com-
prende
una serie di lavori dove è
protagonista il corpo inter-
pretato, bistrattato, oggetto
di gioco, espressioni a volte
molto violente. Questa se-
zione è rappresentata da
Victor Brauner, Gunter Brus,
Corneille, Jean Dubuffet,
Pietro Ghizzardi, Cesare In-
zerillo, André Masson, Ar-
n ul f Rainer, Eugenio Sa nto-
ro, Carlo Zinelli; infine Joa-
quim Vicens Gironella, Josef
Hoter,
Dwight
Ma cki n-
t o s h
Oswald
Tschirt-
ner.
All'in-
terno del
percorso
Ritratti
dell'ani-
ma
ampio
spazio è
dedicato
ad una
sequenza
di ritratti
e soprat-
tutto au-
toritratti,
una delle forme di autoa-
nalisi inconsapevole più
frequente nei pazienti del-
le case di cura, con opere di
Francis Bacon, Enrico Baj,
Jean-Michel Basquiat, Pablo
Echaurren, Sylvain Fusco,
Pietro Ghizzardi, Theodor
Gordon, Antonio Ligabue,
Bengt Lindstrom, Mattia
Moreni, A rnulf Rainer, Gi-
no Sandri, Lorenzo Viani.
Un'intera sala è stata poi
dedicata ad Aloise Corbaz,
storica autrice dell'Art Brut
che fu fatta internare dalla
famiglia che trovava disdi-
cevole l'esaltazione incon-
trollata con cui manifestava i
suoi sentimenti, i
cui
dipinti
sono trionfo di colori.
La mostra prosegue con una
sezione dedicata alla scul-
tvra, la
Terza dimensione del
mondo
con
inediti di Umber-
to Gervasi, Giuseppe Righi
e opere di arte primitiva del
Sepik. Infine troviamo l/
So-
gno rivela la natura delle cose
con una selezione di dipinti
di surrealisti come Salvador
Dalì, Max Ernst, André Mas-
son, Victor Brauner, oltre
alla presenza di Paul Klee,
grande estimatore dell'ar-
te infantile e degli aliena-
ti, e dell'autore di Art Brut
Scottie Wilson. Una mostra
che coinvolge, sconvolge,
inquieta e, soprattutto, fa ri-
flettere. Una mostra poetica,
anche, che regala forti emo-
zioni ma va centellinata e
interpretata, cosa che è pos-
Al Mar, Museo d'Arte della città di Ravenna, fino al 15 giugno
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Bordertine" artisti tra normalità e follia
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Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015
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23/02/2013
press
LinE
RisVeglio
Direttore Responsabile: Giovanni Desio
Periodicità: settimanale
Tiratura: n.d.
Diffusione: n.d.
sibile fare grazie ai saggi che
completano lo splendido
catalogo edito da Mazzotta.
Proprio Mazzotta sottoli-
nea come con questa mostra
possiamo dire che i folli so-
no stati liberati, quasi il con-
fine fra i due mondi segna-
to da Borderline, non esiste
più. Provate, se volete, ad
effettuare un primo percor-
so senza informazioni, sarà
difficile stilare una classifica
con una precisa distinzione,
poi riprovate, dopo aver let-
to le informazioni e trove-
rete sorprendente scoprire
che, spesso, la distinzione
non era stata percepita.
Grande sostegno alla mostra
è dato dalla Fondazione del-
la Cassa di Risparmio di Ra-
venna e alla collaborazione
di Collection de l'Art Brut,
Losanna; Museo delle Cul-
ture, Lugano; Fondazione
Antonio Mazzotta, Milano;
Centro di Documentazione
di Storia delta Psichiatria
"San Lazzaro", Reggio Emi-
lia; Archivio Conti, Saronno;
Fondazione Culturale Carlo
Zinell i, San Giovanni Lupa-
toto (Vr); Casa Museo Pie-
tro Ghizzardi, Boretto (Re);
Centro Studi & Archivio An-
tonio Ligabue, Parma.
A. D. L.
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